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Una casa fai da te eco-tech


ARCHITETTURA Pensata su tre livelli, sta tutta in un kit di montaggio, come un maxi gioco di costruzioni. L'idea? Legno multistrato, impaginato con un computer e tagliato a laser


di Ruben Modigliani
Foto di Leo Torri

Tutti i giochi di costruzioni sono uno strumento formidabile per insegnare l'architettura ai bambini (e spesso non solo a loro). Inventarsi un edificio dal niente, mettendo insieme tanti pezzi diversi, obbliga a mettere in relazione i volumi, a capire come a un pieno da una parte debba corrispondere un vuoto dall'altra. Un insegnamento prezioso. Che spesso, crescendo, viene dimenticato. Lo riporta in superficie questo progetto di Paolo Cogliati (www.paolocogliati.org), architetto milanese col pallino per l'ecologia: una casa su tre livelli "in kit di montaggio". Dove tutto, dalla struttura fino alle porte e ai cassetti, è fatto con elementi in legno multistrato assemblati a incastro. Come una specie di Lego formato gigante. Niente chiodi, niente viti: non servono. L'unica concessione al metallo sono i bulloni delle travi del soppalco, che tengono insieme fino a cinque lame di legno. Ma il progetto ha un'anima high tech: la struttura non esce da una falegnameria. Progettata a computer, i singoli elementi vengono poi "impaginati" in modo da utilizzare in modo ottimale il formato standard dei pannelli. Che poi vengono tagliati con macchine laser. Il risultato: una struttura velocissima da pensare e da realizzare (solo un mese dalla progettazione al montaggio), non invasiva, completamente ecologica. E con un valore aggiunto tutto speciale: il piacere del gioco, che crea un rapporto nuovo tra cliente e architetto. "Coinvolgere altri - clienti, acquirenti, artigiani - nella costruzione fisica del progetto", spiega Cogliati, "è una grande soddisfazione: è come svelare progressivamente le sue logiche. Certo, deve essere un procedimento intuitivo, piacevole. Come quello del montaggio a incastro, che grazie alla precisione assoluta del taglio laser è sempre perfetto". Un procedimento, quello del taglio laser, che consente una velocità di realizzazione difficilmente immaginabile con metodi più tradizionali. Cosa che si riflette, ovvviamente, anche sui costi: la struttura di queste pagine (due blocchi cucina, 15 metri di librerie, 20 mq di soppalco, due scale, due porte scorrevoli, tre contenitori ad ante scorrevoli e a giorno, un armadio guardaroba, una cassettiera bassa lunga circa 5 metri) è costata al cliente 20.000 euro. Non molto per trasformare una ex falegnameria in una casa. Ma i nèi quali sono? "A livello estetico, una struttura di questo tipo ha una connotazione estetica forte: la bruciatura laser impone il "taglio" nero di tutti i singoli pezzi, i volumi sono ottenuti esclusivamente da composizione di elementi bidimensionali. E il materiale offre scarsa resistenza all'acqua, quindi non è adatto per locali bagno o strutture esterne. In compenso questo metodo permette cose impossibili con le tecnologie tradizionali: ad esempio cavità ad angolo retto, impossibili da ottenere con la fresa. E la massima libertà progettuale e compositiva". Con questo sistema Cogliati ha, a oggi, realizzato due abitazioni e un negozio, tutti a Milano. Ma il concetto potrebbe, in futuro, diventare più ampio. "Con Totem, azienda che produce mobili in legno con criteri ecologici, stiamo cercando un partner commerciale", prosegue Cogliati. Che ha in mente un'idea di rete tutto sommato semplice: "La cosa che penso possa essere interessante è la fornitura del progetto e dei file di taglio a partner interessati all'esecuzione (laboratori dotati di laser). Quanto all'individuazione di squadre di montaggio in loco, ogni negozio di arredamento di solito ha la sua. E in questo modo diventerebbe un distributore di super scatole di montaggio. Si tratterebbe di un sistema che non dipenderebbe da un'unica produzione centrale ma che proporrebbe il decentramento della produzione ovunque siano disponibili due elementi: la materia prima e una macchina a taglio laser". Avveniristico, ma neanche troppo. E soprattutto molto intelligente.

 
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la Repubblica

Dcasa

novembre 2006

   
 
   
 

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